Al Teatro La Fenice i giovani pianisti conquistano giuria e pubblico
Arrivato alla 34esima edizione, il concorso pianistico Premio Venezia, promosso dagli Amici della Fenice, ha raggiunto la cifra record di 59 partecipanti. Una riprova di quanto sia ambito. Un grande concertista come Andrea Lucchesini, chiamato a presiedere la giuria, ha riferito, nel suo discorso di chiusura, quanto sia stato difficile designare un vincitore perché durante le eliminatorie "in molti hanno dimostrato qualità, conferma di un'ottima scuola italiana, il che induce all'ottimismo sulla nostra istruzione musicale". Va ricordato infatti che tutti i concorrenti sono diplomati nei Conservatori italiani. Nell'avvincente finale a due, ha prevalso il diciannovenne milanese Francesco Granata sul ventiduenne Nicola Pantani. E' filtrata la notizia che la giuria tecnica fosse perfettamente divisa a metà e che sia stato decisivo il voto della giuria popolare. Granata ha iniziato la sua prova con la Sonata K 333 di Mozart. Ha raggiunto un'intensa espressività nell'Andante cantabile, cesellando ogni nota. Nell'Allegro e nell'Allegretto grazioso ha usato un andamento mutevole, brillanti accelerazioni alternate a tenere esitazioni. Questa flessibilità si è esaltata nella Sonata di Berg, attraversata da un'ansiosa instabilità ritmica espressamente richiesta dal compositore. Granata ha pensato il brano più come un tardivo frutto postromantico che come una premonizione dell'approdo espressionista dell'autore di Wozzeck e Lulu. Ne ha valorizzato più i languori che le allucinazioni. La carta vincente del giovane interprete è stata probabilmente l'esecuzione, con spavaldo tecnicismo, del secondo libro delle Variazioni di Brahms, ben noto scoglio del repertorio pianistico. Nicola Pantani ha giocato le sue chance con un programma tutto lisztiano, il Sonetto 104 del Petrarca e la Sonata in si minore, opere in cui ha sfoggiato una gamma dinamica davvero raffinata, con pianissimi calibrati e trasparenti e una visione poetica e nobile del virtuosismo eroico di Liszt. I veneziani amano questa competizione e la Fenice era affollata per le semifinali, affollatissima per le finali. Di anno in anno gli assegni sono sempre più ricchi e le opportunità concertistiche sempre più prestigiose. Terza si è classificata Giulia Loperfido, quarto Federico Gad Crema e quinto Marco Rizzello.