Presentazione
Interpreti Veneziani sono gli ideatori del Museo della Musica che prende vita nel 2002 grazie alla collaborazione del collezionista M° Artemio Versari e Robert De Pieri, fondatore dell’ etichetta discografica Rivo Alto.
Il Museo della Musica è una mostra dedicata a una delle manifestazioni artistiche che hanno reso grande la cultura italiana: la liuteria.
Venezia, dove la mostra ha sede, è stata officina di grandi “liutai o costruttori di istromenti”.
I suoi artigiani furono eccellenti nella sperimentazione e produzione di strumenti musicali che venivano sempre più perfezionati al fine di rispondere in modo ottimale alle nuove esigenze di sonorità che si venivano via via definendosi in quei tempi.
Attraverso il Museo della Musica, Interpreti Veneziani raccontano il Settecento che rappresenta l’epoca aurea della liuteria; è infatti il secolo che vede l’affermazione della Scuola Cremonese, cresciuta in modo tale da diventare il punto di riferimento assoluto per la costruzione di strumenti ad arco e di rimanerlo, almeno per il grande pubblico, ancora oggi.
La mostra “Antonio Vivaldi e il suo tempo”, che è ospitata nella splendida Chiesa di San Maurizio, ha lo scopo di far rivivere il suono di alcuni strumenti musicali quali gli Amati, i Guadagnini e i Goffriller, vere e proprie opere d’arte, in un’ambiente di grande bellezza e carico di storia creando un momento di assoluta perfezione.
All’interno, un aggiornatissimo e ricco CD-Bookshop consente ai visitatori di conoscere il meglio delle produzioni musicali mondiali.
Il Museo della Musica di Venezia organizza gratuitamente visite guidate per le Scuole della città, ma è anche visitato da studenti di ogni disciplina.
Questo è l’omaggio di Interpreti Veneziani alla città di Venezia.
Informazioni
Il Museo è aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19.
Ingresso libero.
> Artemio Versari: Strumenti Italiani nel secolo
Strumenti italiani nei secoli
Il Museo della Musica è una mostra dedicata ad una delle manifestazioni artistiche che hanno reso grande la cultura italiana. La manifattura degli strumenti ad arco, a fiato e a pizzico ha trovato nel nostro paese un campo fertile sin dal 1500 e sono tanti i grandi artefici che hanno lasciato opere destinate a risplendere nel tempo.
Una città come Venezia che ha reso grande il nome di numerosi compositori e che è legata indissolubilmente a uno dei geni della musica strumentale italiana, Antonio Vivaldi, è la sede ideale per ospitare una mostra che celebra ed esalta la liuteria italiana e suoi cinque secoli di storia.
Il nostro impegno ha voluto dare vita a una manifestazione di grande respiro divulgativo e che, nel contempo, contribuisce a valorizzare l'enorme patrimonio culturale italiano. Il nostro sforzo, disinteressato e sentito, nell'allestire una così ampia esposizione di strumenti vuole essere un omaggio alla città di Venezia, alla sua cultura antica di secoli ed insieme un significativo contributo alla vocazione turistica di una città unica e meravigliosa che richiama donne e uomini da ogni parte del mondo.
Abbiamo scelto di arricchire con una gemma in più le bellezze di Venezia tramite una mostra che renda accessibile al grande pubblico il cuore della nostra collezione privata: essa racchiude numerosi splendidi capolavori della liuteria italiana. Abbiamo allestito un percorso che tocca le principali scuole hutane italiane e le coglie nel loro momento storico di più intensa creatività e brillantezza. Non abbiamo trascurato di esporre anche alcuni capolavori di manifatture italiane, in particolare strumenti a pizzico e a fiato, che sono opere pregevoli e rare.
Il Museo della Musica gode dell'amicizia e del sostegno di quella intensa e vivace esperienza artistica che sono gli Interpreti Veneziani, al cui maestro, Paolo Cognolato e alla famiglia Amadio, intraprendenti anime di tale esperienza artistica, vanno i nostri più sentiti ringraziamenti. Alla loro collaborazione ormai consolidatasi nel tempo, dobbiamo la disponibilità di spazi così sontuosamente eleganti e prestigiosi.
Il nostro auspicio è che i visitatori non si limitino semplicemente ad apprezzare e osservare degli strumenti per far musica. Se essi torneranno a casa serbando negli occhi e nel cuore l'espressione artistica e la genuina personalità del lavoro di quegli uomini che hanno plasmato tali strumenti, il nostro scopo potrà dirsi raggiunto.
Artemio Versari
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